Studio del pH del suolo lunare

Per capire se sulla Luna si può davvero vivere, abbiamo iniziato da una domanda semplice: com'è fatto il suolo lunare? Abbiamo simulato dei campioni di terreno utilizzando sostanze terrestri (come limone, bicarbonato, alcuni acidi pericolosi e altre), immaginando che fossero materiali raccolti sulla Luna. Dopo un brainstorming iniziale,  ci siamo messi nei panni degli scienziati, cercando di capire perché fosse così importante studiare il pH del suolo. Per farlo abbiamo fatto alcune ricerche con i tablet in gruppi di 3 o 4 studenti.

Ecco cosa abbiamo scoperto:

  • Per coltivare piante
    Il pH influisce sulla crescita: alcune piante vivono meglio in terreni acidi, altre in quelli basici. Se vogliamo coltivare cibo sulla Luna, dobbiamo conoscere il terreno.
  • Per costruire in sicurezza
    Il tipo di suolo può influenzare la resistenza dei materiali e delle strutture. Un terreno troppo acido o troppo basico potrebbe danneggiare le costruzioni nel tempo.
  • Per usare l'acqua
    Il pH è importante anche per capire se l'acqua presente è utilizzabile, ad esempio per bere o per irrigare le coltivazioni. Non possiamo usare acqua contaminata.
  • Per la salute degli abitanti
    Un ambiente con un pH non adatto potrebbe essere dannoso per le persone, quindi è importante controllarlo per vivere in sicurezza, anche per i vapori che si potrebbero emettere.
  • Per conoscere meglio la Luna
    Studiare il pH ci aiuta a capire la composizione del suolo lunare e a scoprire se può essere utile per produrre risorse. Anche senza volerlo, potremmo andare a scoprire delle informazioni utili per la vita.

Ecco alcune foto del nostro esperimento ...

A caccia di amido

Noi delle classi seconde stavamo studiando i macronutrienti, quindi eravamo il team perfetto per occuparci di questo esperimento. Se vogliamo vivere sulla Luna, infatti, non basta produrre cibo: dobbiamo anche capire se è davvero nutriente e adatto a sostenere il fabbisogno energetico degli abitanti.

Abbiamo quindi raccolto diversi campioni di alimenti prodotti direttamente nella colonia: dalle patate coltivate in serre idroponiche, fino a prodotti più elaborati come crackers lunari e biscotti lunari, realizzati grazie alle tecnologie di stampa 3D delle nostre industrie. Prima di renderli disponibili per il consumo, li abbiamo sottoposti a una serie di test.

In particolare, abbiamo utilizzato il Lugol, una soluzione che reagisce in presenza di amido cambiando colore (diventando blu scuro/nero). Questo ci ha permesso di individuare facilmente quali alimenti contenevano amido, una sostanza fondamentale perché fornisce energia al nostro corpo.

Grazie a questo esperimento abbiamo potuto selezionare i cibi più adatti per sostenere la vita nella colonia.

Le fasi del nostro esperimento ...

Ecco un paio delle nostre relazioni di esperimento ...


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